Liquore alle bacche di biancospino
Il biancospino è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee e se abitate in zone di campagna non sarà difficile da trovare.
Io ho la fortuna di avere qualche pianta ai margini di un uliveto di famiglia, e cerco di farle crescere indisturbate, anche se quelle per il liquore le ho raccolte in montagna a settembre.
Lo si riconosce sia per la forma delle foglie, che per le sue bacche, che sembrano delle mele in miniatura, ed hanno un seme all'interno. Da non confondere con l'Azzeruolo che possiede frutti molto simili, ma decisamente più grandi.
Cosa ci si fa con le bacche di biancospino?
Oltre a farne una confettura, e questa diventa cosa assai complicata avendo le bacche pochissima polpa, si può optare per un liquore, molto particolare dal colore rubino, ramato.
Con le dosi che vi ho messo ho fatto un mini liquore che però raggiunge circa 40°, ma se lo volete più leggero dovete solamente aumentare il quantitativo di acqua.
Vediamo come procedere.
Ingredienti
250 g di bacche di biancospino (io ne ho raccolte 184 g)
150 g di alcool a 96°
150 g di acqua
60 g di zucchero
Per prima cosa le bacche vanno lavate velocemente, private di eventuali piccioli ed insetti, poi si mettono a macerare in alcool per 30 giorni, in un contenitore di vetro chiuso e messo in un luogo buio.
Al termine del mese preparate uno sciroppo di acqua e zucchero che farete bollire per pochissimo tempo, non più di 5 minuti. Fate raffreddare completamente.
Recuperate l'alcool che avrà preso un colore ramato, e se volete strizzate le bacche con un torchietto.
Vi dico già che da 184 g di bacche ho recuperato 17 g di succo. Ben poco per via della conformazione del frutto.
A questo punto, filtrate con un canovaccio in cotone tutto l'alcool, così da ottenere un liquore più limpido possibile, ed unite lo sciroppo raffreddato.
Non vi resta che far maturare il liquore al chiuso almeno per un mese. Più riposa e meglio sarà.
Per avere un quadro più completo guardate direttamente la mia video-ricetta sul liquore al biancospino, qui sotto.
Ricetta pubblicata anche sul sito www.birrificando.it
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