Le insopportabili ricette segrete

Ricette segrete, tramandate solamente a pochi eletti destinate a scomparire


Avete mai chiesto a qualcuno una ricetta, e vi è stata data una risposta vaga, del tipo, faccio ad occhio, ora non la ricordo, oppure peggio ancora: la ricetta è un segreto!
 
Da poco mi sono imbattuto in una foto di una pizza, dove l'autore scriveva sopra come dicitura: impasto segreto!

La domanda nasce spontanea: esistono ancora impasti segreti, nell'era di Youtube e dei blog di cucina?

A questo punto non mettete foto di piatti se non potete o non volete dare la ricetta, perché la cucina è condivisione, insegnamento e ricordo che deve restare vivo, e non una foto sbiadita e logora.

Ricette antiche tenute segrete
 
Io posso capire una cosa, ed accetto che una famiglia voglia tenere segreta la ricetta di un dolce, o di un lievitato, ma ad una condizione. Che la ricetta sia almeno tramandata ad un figlio o nipote che potrà riproporla in futuro e farla provare a tante persone, oppure il ristoratore che non vuole celare una spezia, un aroma o una miscela segreta di odori per comporre un ragù, un ripieno. Qui ci sta, anche per un fattore di prestigio e concorrenza.

Accetto anche il fatto che se mi si dia una ricetta apparentemente segreta, o riservata a pochi, allora in questo caso tale la terrò anch'io, solo per non ferire chi me l'ha data!

Però come la giri e rigiri, io non lo reggo il segreto in cucina! Questo proprio no!

Ci sono in Italia milioni di ricette e tantissime probabilmente già sono sparite senza fare rumore, proprio perché non esiste nessuno che possa nemmeno immaginarle.

Esistono anche le ricette, effettivamente fatte ad occhio, dove le unità di misura sono pugni, tazze, bicchieri e cucchiai, tanto care ai nostri antenati, visto che non esistevano le bilance elettriche di oggi che rilevano il grammo, e che per pigrizia, disattenzione, inerzia non sono state tramandate.

Così ci si ritrova a sognare (un incubo) i biscotti che faceva la nonna, che erano buonissimi, ma che nessuno potrà fare, proprio perché non si conoscono ne ingredienti precisi e ne le dosi!
 
E che cosa ci resta?
 
L'odore lontano, la croccantezza, l'impasto mai più mangiato così, e potrei scrivere un libro! In breve una foto sbiadita e logora che citavo prima!

Si lo so, sono tutto un punto esclamativo!
 
Poi ci sono gli ultimi portatori della ricetta, i soli al mondo a poterla fare, e che se non si aprono un po', e non si adeguano ai tempi saranno responsabili della sparizione della ricetta stessa, tanto quanto chi le ricette non le vuole imparare e le snobba!

Può anche darsi che dei poveri nonni stiano cercando di tramandare qualche ricetta, ma nessuno sia interessato a recepirne il messaggio.

Comunque, scusate lo sfogo e speriamo che in futuro ci sia una più ampia condivisione in ambito culinario.

CONVERSATION

2 commenti:

  1. Concordo! La cucina é CONDIVISIONE, e se Cuochi del calibro- giusto per citarne tre- di Paolo Barrale, Giuseppe Raciti, Peppe Guida donano senza remore le proprie ricette( ben consapevoli che mai riusciremo, noi comuni mortali, a riprodurle tal quali, nonostante dosi e procedimenti siano corretti), proprio non si comprende perchè la" casalinga di Voghera" non possa condividere.

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  2. Certo, più si scende di livello e più trovi realtà chiuse.

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