Ricetta dei Piccelatiegli con lievito naturale

Ricetta dei Piccelatiegli con lievito naturale

 


Vi propongo una ricetta tipica del basso Lazio in prossimità dei confini campani, precisamente delle zone di Castelforte e Santi Cosma e Damiano.

Prendetela come una mia rivisitazione, e se c'è qualcosa che non quadra non esitate a commentare nel box dei commenti in fondo alla pagina, perché i consigli costruttivi e le critiche da queste parti sono sempre ben accolte.

Ingredienti


Per 15 Piccelatiegli 

420 g di farina tipo 0 
190 g di succo di mandarino
2 pizzichi di sale  
1/2 cucchiaino di chiodo di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

32 g di lievito naturale (li.co.li)
64 g di acqua (per rinfrescare il lievito)
64 g di farina (per rinfrescare il lievito)

La sera prima di cenare ho preso 32 g di lievito madre liquido, bello arzillo, poiché già rinfrescato di mattina, e l'ho impastato con 64 g di acqua e 64 g di farina. L'impasto ottenuto va tenuto a temperatura ambiente almeno fin quando non mostra le prime bollicine, che di solito compaiono già dopo 60 minuti.

Dopo cena per prima cosa ho mischiato le spezie in polvere alla farina per farle amalgamare per bene e ho spremuto 6 mandarini dai quali ho ottenuto 190 g di succo.

Fatto questo si può iniziare ad impastare il lievito naturale alla farina, e un po alla volta si aggiunge il succo di mandarino.

Quando l'impasto sarà quasi amalgamato aggiungo 2 pizzichi di sale, ed impasto per bene fino ad ottenere un panetto più liscio possibile.

Fatto questo faccio levitare tutta la notte a temperatura ambiente.

Impasto lievitato una notte

La mattina prendo l'impasto bello gonfio e gli do un paio di pieghe veloci, stando attento a non fargli prendere troppa forza, formo una palla e la lascio riposare per qualche minuto.

Impasto lavorato dei piccelatiegli

Successivamente lo stendo fino ad ottenere un salame e inizio a tagliarlo a fette.

Impasto dei piccelatiegli tagliato a fettine

Una volta tagliato l'impasto a fette, le stendo con le mani fino ad ottenere tanti salamini sottili e lunghi. Calcolate che questo sarà lo spessore del piccelatiello.

Impasto dei piccelatiegli

Di solito se si procede così i salamini non dovrebbero contrarsi o tornare indietro durante la stesura, proprio perché l'impasto è rilassato e ben lievitato.

Salamini stesi

Attenzione però a dare forza all'impasto, perché se così fosse dobbiamo attendere il rilassamento della pasta.

La regola vuole che i piccelatiegli vengano fritti in olio d'oliva. Io ho usato anche olio di semi di girasole e mi sono trovato bene.

Quando l'olio risulterà ben caldo allora potete metterli in padella e dare la forma che desiderate.

Si cuociono veramente in un attimo, e saranno pronti quando assumeranno un bella doratura da entrambi i lati.
Io aggiungo un pizzico di sale quando li metto nella carta assorbente in modo più uniforme possibile.

Frittura in atto dei piccelatiegli

Qui la tradizione vuole ed esige l'assaggio del piccelatiello bollente, non per altro vengono chiamati anche Susci, perché si deve soffiare per mangiarli.

Io li preferisco tiepidi, perché gli aromi si assestano con il passare del tempo.

Cercate di consumarli in giornata perché tendono ad indurire con i giorni.

CONVERSATION

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ottimi direi, li mangio anche durante l'anno, perché mi piacciono tanto, anche se d'estate non essendoci gli agrumi è complicato farli.

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